Immaginate un trailer, che sappiamo essere una video-anticipazione di un film che uscirà presto nelle sale cinematografiche, utilizzato in ambito editoriale per presentare un libro. Vi chiederete come si potrebbe rappresentare in video una cosa come un libro che, a differenza di un film, è fatto di pagine e inchiostro. Beh incredibile ma vero: la soluzione viene dagli Stati Uniti e dopo i primi esperimenti in Inghilterra e Olanda arriva anche da noi e sembra aver già trovato molti sostenitori, a cominciare dalla Marsilio Editori che ha commissionato al team Bonsaininja (www.bonsaininja.com) un trailer sul nuovo romanzo di Will Christopher Baer “Baciami Giuda” in uscita ad Aprile nella collana Black. Il booktrailer proprio come il suo gemello cinematografico ha una durata che va dai 30sec ai 2min ma è più innovativo ed anche molto più difficile da costruire perché deve saper ricreare attraverso una commistione di suoni,musica,immagini e parole l’atmosfera del libro che presenta. Con il booktrailer pochi istanti sono più efficaci di 1000 parole perché il suo punto di forza è il saper evocare sensazioni attraverso un abile puzzle multimediale. Immancabili critiche e perplessità da parte di alcuni che già in diversi forum aperti nel web su questo argomento dicono la loro: se il trailer è generico può essere superfluo mentre se troppo specifico può imporre ciò che si dovrebbe immaginare oppure è la solita trovata pubblicitaria per far sbancare i best seller che sbancherebbero comunque. Ma anche le opinioni positive non mancano: il booktrailer è un modo creativo e originale x stimolare i lettori pigri e far andare in libreria chi di solito non ci va. Uno dei componenti del team Bonsaininja ha risposto alle critiche affermando che il booktrailer serve solamente ad accendere l’attenzione su un certo libro, non è uno spot pubblicitario ma un trailer e come tale deve solo “far parlare”, aggiungere elementi e non toglierli. L’aspetto + importante di questo strumento ha a che fare col tipo di pubblico che intende raggiungere: quello + giovane formato sia dagli acquirenti, che non hanno tempo di passare ore in libreria x scoprire libri di cui magari non sospettano l’esistenza, che dai nuovi scrittori emergenti che spesso hanno difficoltà a far conoscere il loro testo visti i divari di notorietà che li separano dagli scrittori affermati. Vedremo quanto entrerà a far parte del nostro quotidiano questo nuovo elemento di promozione editoriale che per ora sembra promettere molto bene e che all’estero sta spopolando!
sabato 8 dicembre 2007
Booktrailer: una novità Made in Usa approdata in Italia
venerdì 30 novembre 2007
Da Il Signore degli Anelli: il Ritorno del Re
Aragorn, Gimli e Legolas contro le navi nere.
La Bocca di Sauron.
L'incoronazione di Re Elessar.
giovedì 29 novembre 2007
IQ Concept: l'anti smart di casa Toyota
E' la nuova citycar presentata da Toyota al salone di Francoforte e si è fatta subito notare. Innazitutto le dimensioni contenute (2,98 metri) unite alla sua struttura geometrica ne fanno una futura potenziale concorrente della Smart. E' 48 cm più corta di una Aygo (che personalmente ho e con la quale mi trovo benissimo) e della quale probabilmente erediterà il motore 1.0 da 68 cv (non delude affatto!). Spiccano subito i cerchi da 17" posti agli angoli della vettura a tutto vantaggio dello spazio interno. E' alta 148 cm e larga 168 cm (come una Yaris praticamente). L'interno è + spazioso di quanto la macchina possa far presumere. La console è a cristalli liquidi e i tessuti sono di colori vivaci (nero e viola) per risaltare la luminosità grazie al tetto in vetro (altro particolare insieme alle dimensioni contenute che la rende simile alla Smart). Che dire, speriamo che non resti un prototipo e che esca sul mercato molto presto. Sicuramente è un'auto che si guadagnerà una fetta generosa del mercato, soprattutto di quello giovanile ed è pur sempre un'alternativa alla Smart a differenza della quale forse avrà costi più bassi.Sorbona: scontri e slogan anti-Sarkozy
L’università Sorbona di Parigi è stata chiusa venerdì 23 di mattina dopo i violenti episodi scoppiati tra studenti che volevano entrare nelle aule e manifestanti che protestavano contro l'autonomia ammistrativa che il governo vuole attribuire agli atenei (allo scopo di introdurre il capitale privato nelle università) e il progetto di riforma dei regimi speciali di pensione, voluto da Nicolas Sarkozy. Un gruppo di studenti avrebbe cercato con la forza di bloccare uno degli ingressi dell'università. il rettorato della Sorbona ha inoltre comunicato che «la libertà di studio non è garantita e la sicurezza delle persone nemmeno - si aggiunge - di conseguenza, dopo avere informato i presidi delle facoltà interessate, è stata presa la decisione di chiudere la Sorbona fino alla mattina di lunedì 26 novembre».
Cosa dire di quel che è successo? Assurdo. Non capisco cosa speravano di ottenere quegli "studenti" (che andrebbero chiamati agitatori) che facendo ricorso alla violenza impedivano l'ingresso all'università ai loro coetanei...la faccenda è così irrazionale che qualsiasi commento sarebbe superfluo. La colpa forse è delle famiglie che non li seguono abbastanza. Perchè una persona con un'educazione normale alle spalle non fa queste cose nè si permetterebbe di rispondere con violenza alle forze dell'ordine e a studenti che non la pensano allo stesso modo. Ci sono altri modi per far sentire le proprie ragioni. Comportandosi così quei ragazzi sono passati immediatamente dalla parte del torto e non hanno giustificanti.
martedì 20 novembre 2007
Spezzone da American Pie 3: muhauhauahauhauah!
Stifler si ritrova in una discoteca per gay e lo ignora... :))
lunedì 19 novembre 2007
venerdì 16 novembre 2007
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