martedì 29 aprile 2008

Petrolio in aumento, carburanti ai massimi storici

L’ascesa del prezzo del greggio sembra inarrestabile. E’ arrivato ai 120 dollari al barile. Il sabotaggio alle installazioni petrolifere di Shell in Nigeria e il no dei Paesi Opec a un incremento della produzione continuano a spingere i corsi dell'oro nero. Abdallah Al Badri, presidente dell'Opec, ha detto «Aumenteremola produzione di 5 milioni di barili al giorno nel 2012, 9 milioni nel 2020», aggiungendo però che i prezzi non è l’organizzazione a farli ma il mercato.

A pensarla come lui è Mohammed Al Aleem, ministro dell'Energia del Kuwait che ha affermato che ci sono vari elementi che incidono sul livello dei prezzi: «C'è una forte speculazione. C'è bisogno che i Paesi consumatori e produttori dialoghino. E sono fiducioso su questo».

Di riflesso sono saliti anche i prezzi dei carburanti che hanno sfiorato un nuovo record, sopra 1,43 la benzina e 1,41 euro al litro il gasolio che non è mai stato così caro. E nelle prossime ore sono previsti nuovi aumenti, in particolare giovedì, giorno in cui dovrebbero salire di ben 2 centesimi, a causa della scadenza del bonus fiscale.

lunedì 28 aprile 2008

Roma cambia aria, Alemanno vincitore

Il lungo scontro tra l’ex sindaco della capitale Francesco Rutelli e il rappresentante del Pdl si è concluso con la vittoria di quest’ultimo (53,63% contro il 46,37% dell'avversario). Il neosindaco di Roma appena saputo il risultato ha detto: «Abbiamo vinto una lunga battaglia. Quando si vince bisogna essere generosi, ci lasciamo alle spalle tutte le polemiche e i veleni di questa campagna elettorale. Sarò il sindaco di tutti, senza distinzioni. Oggi non ha una vinto una parte, ha vinto tutta Roma».

Rutelli ha chiamato Alemanno per congratularsi e nel frattempo si interroga sui motivi che hanno portato alla sconfitta. Primo fra tutti, afferma, il tema sicurezza, sul quale il centrodestra ha portato avanti una forte strumentalizzazione. Rutelli ha poi precisato di «essersi messo a disposizione della coalizione e di Roma».

La vittoria di Gianni Alemanno a Roma «è una gioia enorme - ha commentato mimando con le mani un enorme sorriso sul volto -. È una delle pagine più belle in assoluto per il centro destra e per Alleanza Nazionale» ha commentato il leader di An, Gianfranco Fini. Accompagnato da Ignazio La Russa e Andrea Ronchi, il presidente della Camera in pectore ha poi osservato che: «per An questa è una vittoria storica».

Maurizio Gasparri, neo senatore e futuro capogruppo del Pdl a palazzo Madama «Alemanno ha realizzato un risultato straordinario, grazie alla coalizione e grazie a quella che è una classe dirigente che si è formata nella capitale. Un risultato clamoroso, che completa il percorso avviato da Gianfranco Fini nel '93» prima con la candidatura a sindaco poi con la fondazione di Alleanza nazionale. Gasparri ha poi suggerito di «andare in Africa a Veltroni, di rimanere a fare l'opposizione a Rutelli e questo sì, lasciatemelo dire, Bettini vada in Thailandia».

Secondo il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, questa è stata una sconfitta gravissima e ha aggiunto: «Il segretario del Pd- spiega- ha dovuto giocare il ruolo del perfetto continuatore, sia rispetto al governo Prodi sia rispetto all'Amministrazione Veltroni. E per questo, probabilmente, l'ha pagata cara». Finiscono così 15 anni di potere della Sinistra in una Roma che si appresta a voltare pagina ed essere guidata dal centrodestra.

domenica 27 aprile 2008

Ufo nella II Guerra Mondiale

Foto scattata da un caccia militare statunitense durante il conflitto mondiale. In coda all'aereo si può vedere un oggetto che, ingrandito, sembra proprio essere un ufo. Molte sono le testimonianze di piloti militari che riferirono di aver volato circondati o seguiti da oggetti sconosciuti che si tenevano in formazione con loro e, così come erano apparsi, improvvisamente scomparivano con accelerazioni impossibili per qualunque mezzo progettato dall'uomo.

J.F. Kennedy e gli ufo

Bill Holden era capo-carico dell’Air Force One e viaggiava con Kennedy. Parlando con lui in merito ad una conferenza sugli Ufo tenutasi a Bonn (Germania) gli chiese :<Presidente, cosa ne pensa ,lei, degli UFO?> , il Presidente facendosi scuro in volto rispose :<Io vorrei parlare al pubblico della questione UFO, ma ho le mani legate>.
In un rapporto firmato Allen W.Dulles (allora direttore della CIA) e datato 5 Novembre 1961 si parla esplicitamente delle intercettazioni di Ufo da parte dell’aviazione statunitense, del famoso Project Blue Book e di come il Majestic-12 intraprendesse alcune attività di sviluppo tecnologico per lo sfruttamento dell’Energia atomica sin dal 1954.
Proprio in quel periodo sembrava ci fosse un vero e proprio braccio di ferro tra Kennedy e la CIA, che iniziò proprio con la destituzione di Dulles da direttore della CIA. Era noto, infatti,che il presidente non era sulla stessa linea d’intenti dei dirigenti dei servizi segreti tant’è che un giorno dichiarò:<<…Lo stesso ufficio del Presidente viene usato per sovvertire i diritti dei cittadini, ed è mio diritto renderlo noto…>>.
Da un memorandum scritto da Kennedy il 12 Novembre del 1963, dieci giorni prima del suo assassinio, indirizzato al direttore della CIA (allora James Angleton), avente per oggetto il “Riesame delle classificazioni di tutti i files del reparto spionaggio UFO riguardante la sicurezza nazionale”, si evince la volontà di Kennedy di divulgare ad una più ampia cerchia di funzionari del governo, e quindi in seguito al popolo, la verità sugli oggetti volanti non identificati. Inoltre, il riesame dei dati (cita il documento), avrebbe coinvolto anche la NASA.

In un altro documento datato sempre 12 Novembre 1963 ed indirizzato a James Webb (allora amministratore della Nasa), il presidente spiegava come gli Stati Uniti si dovessero impegnare a portare avanti un programma di esplorazione spaziale congiuntamente con le autorità sovietiche.

Poteva sembrare molto strana una collaborazione americo-sovietica in quegli anni ma sappiamo con certezza da una intercettazione di una “Linea calda” dell’11/12/63, appena venti giorni dopo la morte di Kennedy, tra il nuovo presidente degli Stati Uniti Lyndon Johnson e il premier russo Nikita Kruscev, che tra gli Stati Uniti e la Russia si era già stabilito un certo contatto per poter eventualmente affrontare insieme il problema UFO (Intercettazione telefonica TOP SECRET UMBRA).


John Lear, pilota aeronautico ed ex agente CIA, noto in ambiente ufologico per le sue rivelazioni sul Majestic-12 (MJ-12), fu contattato da un ufficiale della Marina USA, Milton William Cooper, che raccontò di aver visionato personalmente documenti militari sugli UFO. Nel 1988 Cooper fu allontanato dall’ambiente militare per aver divulgato informazioni coperte da segreto militare. Ma nei mesi a venire, divulgò tutte le altre informazioni che aveva appreso da documenti TOP SECRET.

Rivelò inoltre che l’MJ-12 era stato il vero responsabile della morte di Kennedy e la motivazione fu la sua volontà di rendere pubbliche le informazioni riguardanti la presenza aliena sulla Terra. Più precisamente ,disse che ad uccidere Kennedy non fu solo l’uomo che sparò (Lee Harvey Oswald) ma anche un agente segreto che guidava la propria automobile e questo, secondo Cooper, sarebbe palese da un filmato girato dalla parte del pubblico il giorno dell’omicidio.
Numerosi ricercatori ed ufologi, oggi, pensano che l’omicidio Kennedy sia strettamente legato alle informazioni che avrebbe dovuto divulgare al popolo sugli accordi e sui piani stipulati da un governo ombra (MJ-12) con una delegazione di alieni “Grigi” che nel 1954 atterrò nella base aerea di Edwards alla presenza dell’allora presidente Eisenhower. A conferma di questa tesi vi sono ulteriori dichiarazioni di Cooper che, parlando dell’incontro con la delegazione aliena, parla di un “Patto scellerato” fra alieni e governo ombra in cui si stabiliva che “gli alieni non avrebbero interferito con i nostri affari e noi non avremmo interferito con i loro, mantenendo segreta la loro azione e presenza sulla Terra”. In cambio, i Grigi, avrebbero fornito nuove tecnologie per lo sviluppo scientifico. D’altra parte, gli alieni, avrebbero potuto prelevare periodicamente umani per alcune ricerche sul DNA, in quanto la loro razza si trovava in uno stato di decadenza.

giovedì 24 aprile 2008

Fiction su Moro. La famiglia: "Sfruttamento del nostro dolore"

Mercoledì 23 aprile, alla «prima» della fiction sulla strage e del rapimento avvenuti a Via Fani, hanno deciso di non partecipare né la famiglia dell’ex presidente della Dc né le famiglie degli uomini della sua scorta.

«In occasione della prossima giornata della memoria per le "Vittime del Terrorismo" noi familiari dell’onorevole Aldo Moro e familiari dei caduti della sua scorta tutti, inviamo questa lettera ufficiale affinché la pubblica opinione possa venire a conoscenza dei fatti che si sono sviluppati intorno alla presentazione, prevista per oggi 23 aprile, della fiction "Aldo Moro, il Presidente". Premettiamo che già molto prima del 16 marzo scorso, in occasione del trentennale della "Strage di via Fani" siamo stati contattati dalla Taodue Film per una visione privata ed in anteprima, di una sintesi della fiction sopra citata da tenersi alla fine del marzo». «Avevamo solamente richiesto, come unica condizione per essere tutti presenti, l’intimità dell’evento, anche perché in periodo di elezioni e per tutelare la nostra privacy e conseguentemente non sottoporla ad eventuali strumentalizzazioni politiche, nel pieno rispetto della memoria dei nostri cari che hanno sacrificato la loro vita per il bene del nostro amato Paese. Ma da marzo, questa presentazione "veniva spostata ad aprile, tra varie giustificazioni presentate dalla segreteria di produzione della fiction, sino a che alcuni giorni or sono ci è giunto un invito della "Fondazione della Camera dei Deputati" in cui l’attuale Presidente Pier Ferdinando Casini ci invitava all’iniziativa, da lui promossa, per la presentazione della fiction stessa (sicuramente all’oscuro di quanto già da mesi prima deciso). Non sappiamo quale funzionario di tale fondazione poi, in maniera arrogante e non qualificandosi, si sia a noi rivolto per farci comprendere come la nostra presenza non avrebbe fatto la differenza e che, la data del 23 aprile era inderogabile (come se sino ad oggi avessimo sempre cercato le luci della ribalta)». «Di tutta questa vicenda - conclude la missiva - ci rimane solamente l’amaro in bocca di essere stati "usati" solo a fini pubblicitari, quando l’intento iniziale, in maniera lodevole, era stato quello di dare una visione privata senza giornalisti e senza rappresentanti politici, un gesto di accortezza nei nostri confronti. Ma evidentemente, quanto da noi sofferto, la memoria dei nostri cari trucidati, il loro sacrificio per l’Italia, non è bastato a far comprendere le nostre ragioni di riservatezza e rispetto per la nostra intimità, venduti evidentemente, in nome di uno share o di una pubblicità che oggi purtroppo fanno tendenza e, rappresentano, l’essenza unica della nostra vita sociale, parafrasando Orson Welles da ’Quarto (Quinto) Potere". Grazie Taodue film!».

Allarme ufo nei cieli di Phoenix

Lunedì sera, alle ore 20, ora locale, nel cielo di Phoenix, Arizona, sono apparse formazioni di luci rosse. Hanno formato una linea verticale; una sagoma di rombo; un triangolo; una «u» e dopo pochi minuti si sono mossi a gran velocità da sinistra a destra, prima di sparire una a una. Questo il racconto fatto da alcuni testimoni al quotidiano The Arizona Republic.
«Ho visto le quattro luci comparire. Sono giunte al di sopra delle nostre teste in formazione ma poi si sono spostate in diverse posizioni di manovra». L’avvistamento è durato solo una decina di minuti ma in quel breve lasso di tempo si sono mobilitati diversi ufologi e appassionati della zona. Molti hanno documentato l’evento con fotocamere e telefonini, fornendo poi il materiale ai tg locali e a siti d’informazione.
Il Comando di Difesa Aerospaziale degli Usa ha dichiarato tramite un suo portavoce di non sapere da dove siano arrivate queste luci. «Nulla di sospetto è stato notato sui nostri radar di Sky Harbor» ha detto Ian Gregor del Dipartimento dei Trasporti statunitense a Arizona Republic, aggiungendo che «l'agenzia non prevede di investigare sulla vicenda». D’altra parte non sarebbe la prima volta che le autorità americane preferiscano non pronunciarsi su simili fatti.
Tra credenti e scettici si è aperto un dibattito sulla genuinità del fenomeno, soprattutto dopo che un uomo della zona, Lino Mailo, ha dichiarato di aver visto il suo vicino di casa lanciare in aria nella serata di lunedì alcuni palloni gonfiati con elio. La coincidenza però è che 11 anni fa ci fu un avvistamento simile e mai spiegato. Era il 13 marzo del ’97 quando sopra Phoenix apparve una serie di punti luminosi disposti a forma di rombo, che rimasero visibili per molto tempo sopra Squaw Peak, la montagna di Phoenix, davanti agli occhi di migliaia di persone.

lunedì 21 aprile 2008

La Storta, ragazza viva per miracolo

Una studentessa originaria del Lesotho, paese dell’Africa del Sud, è stata ferita a colpi di coltello e poi violentata nei pressi della stazione de La Storta, sulla Cassia. L’uomo, un romeno di 37 anni, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia Cassia e con l’accusa di tentato omicidio, violenza sessuale e sequestro di persona è stato condotto al carcere di Regina Coeli. Il fatto è accaduto giovedì scorso ma solo sabato lo si è saputo ufficialmente.

La ragazza deve la vita a due uomini che passavano nelle vicinanze che hanno fermato il suo assalitore, telefonato ai carabinieri che, intervenuti nel giro di pochi minuti, hanno braccato il delinquente e catturato dopo una breve fuga. La giovane studentessa, figlia di un diplomatico in servizio presso l’Ambasciata del Leshoto, stava rientrando in famiglia quando, per sbaglio, è scesa alla stazione de La Storta anziché a quella dell’Olgiata, dove abita. La stazione era deserta ed l’individuo ne ha approfittato per avvicinarla e, minacciandola con un coltello, l’ha obbligata a seguirlo in un luogo appartato.

La vittima è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale San Filippo Neri dove è stata subito sottoposta ad un intervento chirurgico. Le notizie trapelate dall’ospedale riferiscono che la ferita non interessava organi vitali interni e che le condizioni della giovane vengono definite stazionarie ma non gravi.

Bisogna rendersi conto che il bisogno di sicurezza da parte dei cittadini non è una fobia ingiustificata o “gonfiata” dai candidati di una parte politica durante queste ultime elezioni, come hanno insinuato alcuni esponenti politici dello schieramento opposto, ma un bisogno reale. Negli ultimi anni la delinquenza di strada è andata aumentando. E’ un dato di fatto. I cittadini non si sentono liberi come un tempo di fare, ad esempio, una pedalata sulla pista ciclabile o aspettare un mezzo pubblico dopo il tramonto, soprattutto se ci si trova in una strada buia e isolata. Fatti come questo ormai stanno diventando una consuetudine e, se la cosa non deve creare allarmismi, deve però far capire la necessità di applicare la giustizia e garantire una sicurezza con la S maiuscola a tutti i cittadini onesti senza giustificare accadimenti gravi, come quelli degli ultimi tempi, come risultato di ingiustizia sociale bensì accettarli per quello che sono cioè come reati da punire con severità, a prescindere da chi li compie.

Usa loves Smart

Negli States sta avendo un grande successo la piccola Smart che, anche con la nuova serie, conferma dimensioni minime e una filosofia ispiratrice che per certi versi è agli antipodi dell’idea americana di auto.

Nonostante ciò i numeri danno ragione alla scommessa di Daimler AG e a quella di Roger Penske, importatore ufficiale del marchio sul mercato statunitense. I tedeschi hanno prodotto per gli Usa 25.000 unità della Smart ForTwo, ma questo lotto è andato esaurendosi molto velocemente (i tempi di attesa hanno toccato i 12 mesi in California), e l’importatore dichiara di poter vendere senza nessun problema altri 15.000 veicoli, se solo dovessero arrivargli.

Purtroppo per lui, non è affatto sicuro che Mercedes invii in America i veicoli richiesti perchè le linee starebbero già lavorando a pieno regime per soddisfare la pressante domanda dei mercati europei: qui in Italia ad esempio, la nuova Smart sta superando i numeri della precedente versione, ed immaginare un aumento della produzione per il mercato americano rimane per ora una possibilità remota.

...e Citroen già pensa alla prossima

Il nuovo modello dovrebbe sfruttare la meccanica della C3 e della C4, posizionandosi proprio tra i due modelli come citycar di tendenza caratterizzata da un design molto particolare e ispirato ovviamente alla sua antenata. Si ipotizza inoltre una carrozzeria “ecologica” con pannelli in plastica, il tutto a vantaggio del peso, e quindi di consumi ed emissioni inquinanti, e soprattutto la possibilità di montare una soluzione ibrida (motore elettrico + diesel HDI). L’abitacolo sara’ piuttosto spartano in onore alla 2CV originale ma non mancheranno equipaggiamenti hi-tech dal design un po’ retro e ovviamente il tetto apribile panoramico. Quando la vedremo in commercio? Non prima del 2009-2010 secondo alcune voci che girano sul web.

La Citroen 2cv festeggia 60 anni

Era il 1948 quando la casa francese espose la Duecavalli al Salone dell'auto di Parigi e subito entusiasmò per la sua praticità, per il prezzo accessibile e per la carrozzeria alquanto fuori dagli schemi. L'accoglienza della stampa fu fredda ed in alcuni casi la 2CV fu addirittura derisa. Con grande sorpresa dei giornalisti invece, l'auto divenne da subito un bestseller presso il ceto medio che poté anch'esso fruire di un mezzo di trasporto proprio. Il successo di questa automobile si misura in cifre: 5 milioni di esemplari venduti in 42 anni di produzione. In occasione del sessantesimo anniversario, la Cité des sciences et de l'industrie, in collaborazione con Citroën, regala alla Duecavalli una mostra di tutto rispetto: auto sospese al soffitto del museo, sfilata dei modelli più emblematici, piedestalli per rendere onore ai modelli storici, una collezione di modellini in miniatura, filmati d'archivio, documentari, spot pubblicitari dell'epoca e testimonianze di ingegneri e designer. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre di quest'anno.